Lucca

Piazza Anfiteatro

La piazza dell’Anfiteatro è una piazza della città di Lucca, edificata sui resti dell’antico anfiteatro romano (II secolo d.C.), che ne determinarono la forma ellittica chiusa.

La piazza nacque nel medioevo e in quest’epoca era chiamata “parlascio”, una storpiatura del latino paralisium (“anfiteatro”), che per influenza della parola “parlare”, fu detto che indicasse il luogo dove si tenevano le riunioni di cittadini. Fu progressivamente riempita di costruzioni, variamente utilizzate come deposito di sale, polveriera, carcere.

Solo nell’Ottocento, per opera dell’architetto lucchese Lorenzo Nottolini, fu decisa una ripresa urbanistica dell’antica struttura. Fu dunque liberato lo spazio dell’arena dalle piccole costruzioni che vi si affollavano e fu aperta la “via dell’anfiteatro” che ne ripercorre all’esterno il profilo ellittico. Il nuovo spazio urbano fu utilizzato per il mercato cittadino (mercato delle vettovaglie), fino a che – nella prima metà del Novecento – la sede fu spostata nel Mercato del Carmine. (wikipedia)

Gelato alla frutta o al latte: le differenze

“Il gelato alla frutta costituirebbe la scelta ideale di fine pasto. Ma non bisogna creare barriere ideologiche inutili con gli altri tipi di gelato – ha specificato la dietista -. Le qualità del gelato al latte infatti sono molte. L’apporto energetico e nutritivo di un gelato al latte può sostituire uno spuntino, magari il solito panino mangiato in fretta e furia, perché non appesantisce l’organismo e contribuisce a fornire energia per riprendere efficacemente le attività di studio o lavorative. Il gelato, in genere, contiene zuccheri semplici, prontamente energetici, utili nel ragazzo o nell’adulto che fa sport; per esempio un gelato confezionato al fior di latte del peso di 45 grammi contiene circa 9 grammi di zuccheri”. (humanitasalute.it)

Chi ha problemi di peso può mangiare un gelato?

Anche per chi segue una dieta ipocalorica, perché vuole o deve perdere peso, il gelato può rappresentare un’ottima soluzione, sia come sostituzione di un pasto, sia come spuntino di metà pomeriggio.
Se sostituisce uno dei due pasti principali è opportuno scegliere un gelato più ricco, sia come composizione che come quantità; è necessario che apporti almeno 300 calorie che sono comunque molto meno di quelle contenute in un normale pasto.
Se invece si utilizza come spuntino a metà pomeriggio meglio scegliere un gelato a contenuto calorico più basso , circa 120 calorie nel caso del gelato industriale che è dotato di etichetta nutrizionale, nel caso del gelato artigianale, va scelto il cono più piccolo alla frutta.
Per chi ha problemi di inappetenza o di sottopeso un gelato può anche essere considerato in aggiunta al normale pasto o al consueto spuntino. (istitutodelgelato.it)