Gelateria Anfiteatro Lucca

La piazza dell’Anfiteatro è una piazza della città di Lucca, edificata sui resti dell’antico anfiteatro romano (II secolo d.C.), che ne determinarono la forma ellittica chiusa.

La piazza nacque nel medioevo e in quest’epoca era chiamata “parlascio”, una storpiatura del latino paralisium (“anfiteatro”), che per influenza della parola “parlare”, fu detto che indicasse il luogo dove si tenevano le riunioni di cittadini.

Fu progressivamente riempita di costruzioni, variamente utilizzate come deposito di sale, polveriera, carcere.

Solo nell’Ottocento, per opera dell’architetto lucchese Lorenzo Nottolini, fu decisa una ripresa urbanistica dell’antica struttura. Fu dunque liberato lo spazio dell’arena dalle piccole costruzioni che vi si affollavano e fu aperta la “via dell’anfiteatro” che ne ripercorre all’esterno il profilo ellittico.

Il nuovo spazio urbano fu utilizzato per il mercato cittadino (mercato delle vettovaglie), fino a che – nella prima metà del Novecento – la sede fu spostata nel Mercato del Carmine. (wikipedia)

Gelateria Anfiteatro Lucca • A spasso per Lucca e le sue meraviglie

La città toscana è uno scrigno di bellezza. Da scoprire a piedi o in bici, prima lungo le mura per ammirarla dall’alto, e poi nel centro storico. E per gli amanti della musica, tanti appuntamenti con Puccini, lucchese doc celebrato da sempre.
A Lucca non ci tornavo da tantissimi anni e mi chiedevo: sarà ancora bellissima? Vi dico subito di sì e per due motivi che saltano all’occhio: le chiese e le torri sono monumentali, vi fanno alzare gli occhi al cielo e siete rapiti dallo stupore. La seconda è che sentirsi a casa qui è un attimo, fra botteghe che hanno mantenuto le vecchie insegne tirate a lucido e lungo via Fillungo, la “vasca” che attraversa tutto il centro storico.

Venire in Toscana, poi, è sempre un tuffo nella storia e non solo per i monumenti. La città si è sempre ben difesa e lo si vede dalle mura, che offrono un punto di vista imperdibile: da un lato le case e i campanili, in lontananza la campagna toscana. La cerchia muraria, che risale al XVI-XVII° secolo ed è lunga 4 km, è il ritrovo di chi corre, passeggia e si dà appuntamento. In pratica, è un parco pubblico con prati e viali alberati che abbraccia tutto il centro storico e che si può percorrere anche in bici, lungo i bastioni rinascimentali per poi puntare verso il centro e vedere ciò che resta delle mura medievali.
Anna Scarano (donnamoderna.com)